80. Anniversario Disney

Il 2023 ed è stato un anno pieno di anniversari e il vostro Soprano freelance preferito – cioè me -piano piano ve li racconterà tutti!!

Già vi ho parlato della fantastica storia della poetessa padovana Gaspara Stampa, che giustappunto nel 2023 ha compiuto i suoi primi 500 anni.

In questa puntata già dal titolo intuirete di chi parlerò…

VUOI ASCOLTARE IL PODCAST LETTO DA ME?

E sì, infatti proprio per i 100 anni della fondazione della Walt Disney Company ho potuto realizzare il sogno di cantare davanti ad un pubblico caloroso ed entusiasta le note del cuore, la colonna sonora che da quando sono bambina pervade il mio piccolo mondo di vita da soprano.

Le fiabe e le favole realizzate con colori e musica dalla Disney hanno catturato i cuori di milioni di persone di tutte le età – compreso il mio – e hanno saputo condurre per mano gli appassionati in mondi magici e fantasiosi attraverso le vicende e di incredibili avventure di principi principesse, eroi, eroine… insomma, che ve lo dico a fare?

Ho iniziato a cantare così, imitando le incantevoli melodie delle protagoniste di questi film e, si sa, la prima volta non si dimentica mai.

Ebbene confesso… Non c’è Monteverdi, Vivaldi, Bach, Rossini, Bellini, Schubert, Donizetti, Verdi e Puccini che possano competere con salagadula mengicabula bibidi bobidi bu o con supercalifragilistichespiralidoso!!E’ una questione di stile!

Ma andiamo con ordine.

Il 16 ottobre 1923, un giovane visionario di nome Walt Disney fondò una piccola e umile compagnia di animazione chiamata Disney Brothers Studio e la Borin il 18 novembre del 2023 ha avuto il privilegio di cantare le musiche più conosciute del repertorio.

Ma che bello il mio nome in locandina con il castello sfavillante di polvere magica simbolo della mitica casa di produzione animata. Ma che bello essere stata chiamata e che emozione essere pervasi da tutto il fiume di ricordi che emergevano ad ogni accordo, ad ogni parola ad ogni rima, e quel senso di gioia infinita, bambina e pulita che ti fa volare a un metro da terra.

Già durante le prove ero tutta frizzante di gratitudine all’universo!

Ma che figata, il tempo non è passato, sono ancora io, io quella che salta sul letto e canta guardando i cartoni! Siiiiii!!!

Ad onor del vero avevo già cantato un paio di brani legati strettamente al mondo della mia infanzia e della mia fantasia, ma in occasione di questo concerto, di questo anniversario sono stata finalmente Pocahontas, Mary Poppins… sono stata sul tappeto di Aladino con la sua principessa Jasmine, ho danzato nel salone del castello in cui è nato l’amore tra Belle e la Bestia…e sono stata pure nella giungla con Baloo, Bagheera e Mogli e trai ghiacci con Elsa di Frozen!

Alla fine grandi applausi, il pubblico del teatro composto da adulti e bambini ha accolto ogni brano con ovazioni che manco a San Siro e alla fine per il bis cantavano tutti bambini, grandi, io… una vera festa di compleanno con i fiocchi, caro Walt Disney!!!

Ma… ovviamente non poteva mancare un dietro le quinte succulento, truculento…  angosciante!!!

Ma dai Borin, ma non è possibile che te ne succede sempre una???

Ma che ti devo dire?

È una normale questione di statistica… chi fa tante cose si trova in molte situazioni diverse e punto.

Orbene tutta felice per la magia che si stava per realizzare, la Borin – il vostro soprano free lance preferito – arriva puntuale per le prove di assestamento con un sorriso a quarantacinque denti stampato nella faccia!!!

Prima di salire sul palco appoggio il mio vestito verde brillante in camerino… oh, come è bello, principesco e vaporoso.

Pensate, per l’occasione mi ero preparata persino una sfavillante coroncina da mettere sul capo! E quando mi ricapita di mettermi la corona? Per te Walt, sarò una principessa stasera…solo per te, eh?

Finita la prova di assestamento torno verso i camerini per iniziare a preparami ma la porta del camerino non si apriva… ma, ma come? Come non si apre?

Provo a spingere, ma niente… qualcuno l’ha chiuso, ma chi?

Inizio a domandare qua e la e a cercare, ma nessuno ne sa niente, niente del mio camerino chiuso. Continuo a chiedere convinta che qualcuno avesse la chiave, e invece nulla.  

Il tempo passava inesorabile e l’ora di inizio dello spettacolo si avvicinava.

Ma che stress, che stress… ma che ansia… ma perché??? Ma che è successo??? Aiutooo!!!!!

I musicisti a poco a poco iniziarono a interessarsi. Il camerino del soprano è bloccato facciamo qualcosa.

E, e in men che non si dica, si creò un crocicchio di esperti demolitori davanti alla mia porta.

Immaginatevi la scena: io che piango… e nessuno capisce cosa fare.

Silenzio.

Ma come è dentro??

Si, qualcuno ha chiuso la porta dall’interno.

Ma chi? Chi?? Chi??? Se il camerino non ha finestre?

Nessuno riusciva a spiegarsi come fosse possibile che il camerino fosse stato chiuso dall’interno, ma questo era.

Finché dopo mille occhi strizzati e facce schiacciate contro la serratura della posrta… si sentì esclamare sopra il brusio “la chiave è dentro.”

Ecco lo sapevo, ma mi doveva proprio capitare il teatro con i fantasmi dispettosi. Sai quante risate si stanno facendo adesso!

No, voglio il mio vestitooo!!! Aiutooooo!!!

Per un attimo, non vedendo una via d’uscita, iniziai a farmi dei film: tornare a casa, prendere un altro vestito non posso… mi balenò l’idea di fare il concerto in jeans… ma no, no, no non si può fare un concerto in jeans!

Voglio il mio vestito verde e la coroncina. Aiutooo!!!

Finché dopo mille occhi strizzati e facce schiacciate contro la serratura della posrta… si sentì esclamare sopra il brusio “la chiave è dentro.”

E quindi? Dopo una frenetica consultazione venne elaborato il piano perfetto.

Venne infilato nella serratura un pezzo per la manutenzione di uno strumento acuminato e lungo e dopo numerosi tentativi da scassinatori esperti la chiave si girò quel tanto che bastava per allinearsi con il buco della serratura.

Fase uno terminata.

Fase due, ma serva impiegare un altro attrezzo ancora più lungo. Ho capito!

Vogliono spingere la chiave fuori dalla serratura e farla cadere per terra. Ma poi come fare a recuperarla?

Non si preoccupi soprano, la faremo cadere su un foglio.

E se rimbalza troppo in là? E se cade fuori dall’A4 della salvezza? Oddio che ansia AIUTOOOOOO!!!!!

Momento di suspense, preghiere, silenzio.

Tutti trattennero il respiro. Gli addetti riuscirono a spingerla fuori dalla serratura, si ode un tonfo metallico attutito dal foglio… Si, è caduta sul foglio di musica si, si, è sopra!!!

Tirate il foglio… ma piano, piano!

E per fortuna che la fessura sotto la porta era abbastanza larga da farci passare la chiave.

Sono salva, salva, Alleluja!

Quando la porta si aprì il mio vestito verde mi sembrò ancora più bello.

Mi preparai in fretta e furia, mi scattai il mio selfie ante spettacolo portafortuna e corsi dietro le quinte!

Finché dopo mille occhi strizzati e facce schiacciate contro la serratura della posrta… si sentì esclamare sopra il brusio “la chiave è dentro.”

Dai Borin in scena…si canta!

Finché dopo mille occhi strizzati e facce schiacciate contro la serratura della posrta… si sentì esclamare sopra il brusio “la chiave è dentro.”

Disney è un’azienda che ha ispirato generazioni di grandi e piccini e il suo centenario è stato un momento di celebrazione per tutti coloro che sono stati affascinati nel profondo dall’incanto di questo mondo di sogni, un universo di fantasia che ha portato gioia e che continua a farlo ancora oggi (abbastanza…).

Con le nuove tecnologie e sperando di non perderci l’anima (loro forse l’hanno già persa), possiamo solo immaginare le meraviglie che ci attendono nei prossimi 100 anni.

La magia di Disney non ha limiti.

Ci sono ancora mille storie da raccontare e il suo futuro è sicuramente destinato ad essere altrettanto straordinario quanto il suo passato e questo futuro corre a tutta velocità per festeggiare nel 2123 un nuovo anniversario.

Ed io?

Io non ci sarò… o forse si?

Alla prossima!

Immagine di Alessandra

Alessandra