79. Il soprano in equilibrio

Il soprano in equilibrio

Per potersi definire un vero soprano free lance, non basta saper cantare, ma è necessario acquisire capacità multiple, bisogna essere all’avanguardia e multitasking!

Bisogna saper parlare, presentarsi, creare spettacoli innovativi – a pochi soldi, – ovviamente e sognare, sognare e sognare ma con i piedi per terra.

Insomma bisogna saper stare in equilibrio … Beh, equilibrio, più che in equilibrio direi …in bilico!

Eh, sì, in equilibrio tra Santi a cui ti rivolgi e falsi dei, da cui cerchi di sfuggire per sopravvivere rimanendo senza macchia e con tutte le paure.

Vuoi ascoltare il podcast letto da me?

Perché, tanto, si sa in questa nobil professione è tutto instabile i concerti, i soldi, la voce.

L’hai segnato in agenda ma finché non ci arrivi lì su quel palco, e finché non senti l’applauso scrosciante del finale, il tuo impegno lavorativo può sparire in un attimo, nel nulla! Pluff.

E poi, sei proprio sicuro che ti arriveranno i soldi?

Anche se si lavora per comuni e teatri, beh, non è detto.

Può cadere la giunta proprio mentre ti stanno facendo il bonifico… oppure dal teatro possono arrivare anche dopo anni… e sei di nuovo in bilico tra vecchie bollette e nuovi concerti.

E la voce? Questa benedetta voce! Oggi c’è e domani, speri che ci sia.

Insomma un vero soprano free lance, da buon imprenditore, non da nulla per scontato e cammina sulle sabbie mobili ogni giorno!

E non sto esagerando, ve lo leggo nel pensiero. Voi credete che io stia esagerando! Ebbene, no! Non sto esagerando! Non è così!

E poi lo ammetto, ad una certa età ci si stanca di vivere facendo l’equilibrista e ti viene un’insensata voglia di equilibrio…e chiedere un poco di stabilità pur non facendo l’impiegato, è chiedere troppo?

Ma andando al sodo in questa super puntata di Vita da Soprano, vi voglio raccontare dell’equilibrio non in senso metaforico, ma dell’equilibrio vero… quello che, se lo perdi, fai un bel tonfo.

E quindi l’argomento sarà proprio improntato sullo svelarvi che, a volte, dietro le quinte, se vuoi campare cantando, devi anche saper sviluppare le capacità di equilibrista!

Ma andiamo per ordine.

Eccoci dunque negli anni duemila, una vita fa, quando ero giovane, con i capelli lisci e saltellante… saltellante piccola Borin si reca – per una serie di coincidenze ed incastri – a fare una audizione per far parte di un progetto ambizioso, un Orfeo di Gluck al teatro Alighieri di Ravenna con repliche nei teatri di Modena, Reggio Emilia, Ferrara e… non mi ricordo più.

Ricordo però che una signora della commissione giudicante… E chi è?  Ma chi se lo ricorda… è passato un secolo!(n.d.a. era la sig.ra Muti.. mi dissero)

Dicevo, ricordo che si alzò dal suo scranno, andò in fondo alla platea e tornando al tavolo della commissione disse: Si sente proprio bene, prendiamola!

E menomale!

Ed eccola lì la Borin tra i 24 prescelti tra soprani, alti, tenori e bassi presentarsi alla prima prova.

Ciao a tutti colleghi, sono Ale! Ciao!!!

Eravamo stati assoldati anche per caratteristiche fisiche: belli e aitanti come me – che sono il vostro soprano free lance preferito – anche con 20 anni in più rispetto ad allora, mi entrano ancora i vestiti, sapevatelo!

E quindi la giovane e saltellante, coi capelli lisci e piccola piccola Borin ebbe un posto tra i 6 soprani che erano previsti (nella foto ci sono anche due contralti).

Scoprii solo dopo – come sempre, svampitella, ah, ah – che lo spettacolo prevedeva una coreografia che incorporasse in scena i gesti dei ballerini e con la sillabazione dei coristi.

Insomma noi dovevamo imparare a ballare e i danzatori a cantare in playback.

Il regista di tutto questo era il compianto Graham Vick. E chi è? 

Ma come chi è, Graham Vick, no??!

Affiancato dal coreografo Ron Howell. E chi è? 

Ma come chi è?? Vai a guardare il suo cv…

Comunque si erano inventati questa idea per uno spettacolo che va avanti dal 1762, giusto per renderlo un tantino più innovativo: nessuna differenza tra canto e danza nelle scene di insieme. Questo era obbligatorio!!

E così nei 40 giorni di prove c’era pure la parte di allenamento/palestra… tutti insieme con la tuta da ginnastica! Ma ve la vedete voi la Borin fare ginnastica di gruppo? Col personal trainer che parlava solo inglese?

And one, two, three, four, left and five, six, seven, eight right.

E comunque quelle settimane a Ravenna furono davvero bellissime anche se mooooolto impegnative.

Dovendo, noi del coro, rappresentare nell’ordine pastori, anime dei dannati e anime del paradiso eravamo tutto il dì a saltellare, spostare pesi invisibili, tirarci per le braccia, camminare scalzi con dei pigiami grigi scelti dal costumista (Tim Northam), danzare intorno ad una rosa gigante, ma soprattutto cadere silenziosamente da una sedia!

Eh sì, perché il fulcro principale di questa regia concettuale basata sull’uso del corpo era quello di imparare a stare in equilibrio su una sedia per poi lasciarsi cadere senza, ovviamente, fare troppo rumore sulle tavole del palcoscenico!!

A quale pro – ditemi voi – un’anima del paradiso deve cadere dalla sedia mentre sta leggendo un libro?  Devo ancora capirlo! Comunque, in teatro si esegue e si tace!

Ora immaginatevi voi le prove di questi 24 ardenti diplomati in canto che tentavano di cadere dalla sedia senza ammazzarsi… e immaginate i lividi sulle terga che ne derivarono da questa esperienza canora e ginnica!!!  Aiutoooo!!

Se i ricordi di questa avventura musicale si sono un po’ sbiaditi, rimangono indelebili le sensazioni di chiappe doloranti quando ci si sedeva a mangiare le piadine o mele nelle pause tra le prove.

Ma le follie equilibriste ideate da registi che potremmo definire degli strabici visionari senza il concetto di forza di gravità non finiscono qua.

Eh sì, nella mia vita di soprano free lance ne ho dovuto assecondare di ca****, cioè di innovative realizzazioni per portare a casa la pagnotta.

E va bene che ho la voce angelica, ma le ali non mi sono ancora spuntate, quindi, fatemi stare con i piedi per terra!

Mai dimenticherò quella serie di concerti itineranti nei castelli nobiliari del Lazio per cui venne realizzato uno spettacolo onirico/canoro in cui tutti gli artisti – trasformati in fantasmi – cantavano amori e avventure in stile barocco sospesi tra i tavoli delle sale maestose ed eleganti di queste dimore storiche.

A parte la rottura di stare un’ora prima dell’inizio a farsi dipingere la faccia di bianco per sembrare un fantasma…

Pur comprendendo l’intento “levitazionale” e “fachirico” dell’idea registica, mi resta ancora non solo il dubbio dell’effetto ma tutt’ora mi resta impresso nella memoria INDELEBILMENTE quel senso di ansia al ricordo di cantare su instabili strutture fatte di tavoli e sedie sovrapposti l’un l’altro, col il rischio traballante di inciampare nei lunghi vestiti e nei drappeggi di tulle color cipria sparsi qui e là.

Lo ribadisco, AIUTOOOOOOOO!

Per terminare quest’ode all’equilibrio frutto del disequilibrio di chi vuole farti perdere l’equilibrio perché è cool ed è un cul se non ci resti secco, non posso non citare l’esperienza travolgente vissuta da me – che sono il vostro soprano free lance preferito – quando durante la registrazione del disco frutto del Primo premio del concorso per la musica da camera Salieri – Zinetti, il fonico mi piazzò nel punto del teatro secondo lui acusticamente più adatto… peccato che fosse proprio nel centro della platea.

E così accatastando banchi e sedie fui issata a due metri e passa d’altezza come una madonna nel carro per la processione del paese. E menomale che non soffro di vertigini.

Delle acrobazie di cui ormai sono maestra con e senza tacchi nelle cantorie degli organi vi ho già raccontato, ma mi preme confermare – dato il tempo trascorso dalla pubblicazione di quel podcast in cui ne parlavo – che la situazione non è affatto migliorata anzi, continua a persistere la necessità di arrampicarsi per essere visibile durante il concerto.  Aiutoooooo!!!

E così, dopo che avete conosciuto anche questo svolazzante e pericolante dietro le quinte… la comprendete meglio la mia insensata voglia di equilibrio?

Alla prossima!!!!

Immagine di Alessandra

Alessandra